Articoli

La rubrica dei Santi: Giovanni Battista Scalabrini

Nasce a Fino Mornasco l’8 luglio 1839, terzo di otto figli di una famiglia modesta. I compagni di scuola e gli insegnanti ne parlano come di un alunno modello, versatile e generoso. Viene ordinato sacerdote il 30 maggio del 1863, grazie ad una speciale dispensa a causa della sua giovane età.

Dopo poche settimane viene nominato vicerettore del seminario e insegnante di storia e di greco. Alterna questa attività educativa con opere di carità e di servizio ai più deboli. Fonda numerose opere, tra cui un asilo, un oratorio e l’Opera di S. Vincenzo per la cura di bambini e malati. Inoltre scrive un Piccolo Catechismo, che viene dato alle stampe nel 1875. Un altro interesse è il mondo del lavoro: fonda la prima Società di Mutuo Soccorso e nel 1899 scrive un opuscolo su “Il Socialismo e l’Azione del Clero”, in cui descrive tutti i drammi di quei tempi. Il 13 dicembre 1875 riceve la nomina a vescovo di Piacenza. Come vescovo intraprese una vasta opera riformatrice che si estese alla formazione spirituale e culturale del clero, la catechesi, l’organizzazione e la legislazione diocesana. Durante una visita pastorale scoprì che l’11% dei suoi fedeli erano emigrati all’estero. Dopo l’incontro con un gruppo di migranti alla stazione ferroviaria di Milano si rende conto della vastità del problema e si adopera perché lo Stato imposti una vera politica migratoria e la Chiesa una pastorale specifica. Nel 1889 fonda la società S. Raffaele, un’aggregazione laicale missionaria con il compito di assistere i migranti soprattutto nell’emergenza. Lui stesso si fa missionario, visitando le Americhe a più riprese, fino a quando le precarie condizioni di salute glielo permettono. Nel 1887 fonda la congregazione dei Missionari di san Carlo Borromeo (Scalabriniani) dediti all’assistenza, soprattutto spirituale, anche se non solo, dei migranti; nel 1895 è la volta delle Missionarie Scalabriniane. Convinto che la Chiesa deve abbracciare con la sua azione anche la trasformazione della società, Mons. Scalabrini promosse l’opera di protezione per le mondariso, l’istituto per le sordomute, l’assistenza per i terremotati.

Si occupò dei carcerati, dei poveri, dei malati. Usò con efficacia la stampa dando interviste e scrivendo opuscoli sul tema delle migrazioni, ma anche su altri temi scottanti come la politica del tempo, che ebbero larga risonanza. Morì il 1° giugno 1905 a Piacenza.

Share

Articoli recenti

Avvisi di domenica 24 maggio 2026

Dillo col Vangelo Quello che è nato dallo Spirito è spirito Gv 3,6 Ovunque c'è…

24 Maggio 2026

Fragili, nelle sue mani – Legnano in missione cittadina

"Àlzati, ti chiama!" Fragili, nelle Sue mani La Missione cittadina vissuta lo scorso anno ha…

24 Maggio 2026

Sole, luna e stelle

“SOLE, LUNA E STELLE – Educare nell’incontro” Un’iniziativa rivolta alla cittadinanza e dedicata alla riflessione…

24 Maggio 2026

“Cristo è tutto per noi” – Preti 2026

Cristo è tutto per noi è il motto dei preti ambrosiani 2026, tratto non dalla…

24 Maggio 2026

Giornate Eucaristiche 2026 – 3-5 giugno

Mercoledì 3 giugno 2026 ore 8.30, SS. Redentore: S. Messa con meditazione e adorazione. ore…

24 Maggio 2026

Volontari al doposcuola

Ogni pomeriggio, dietro ai compiti svolti, alle spiegazioni di matematica, alle letture condivise e ai…

22 Maggio 2026